#EUROPAPIGLIATUTTO

  
Dopo aver disintegrato la nostra moneta, dopo aver chiesto e ottenuto tagli e austerità, dopo aver imposto “riforme” come il jobs act, dopo averci imposto trattati folli come il Fiscal Compact mentre cerca di distruggere la nostra agricoltura e le nostre eccellenze con il TTIP…
L’Europa non si ferma…

La Commissione europea, infatti, con un semplice comunicato stampa, si porta via un altro pezzo di sovranità nazionale. 

E tutto questo nel silenzio di un Governo che NON vuole o forse NON sa contribuire efficacemente alla definizione di un Unione Europea che sia realmente “dei cittadini”, creata per loro e a loro beneficio. La nuova strategia è che, in nome del completamento di un Unione Economica e Monetaria necessaria solo perché qualcuno ha imposto l’Euro, l’Italia continua a cedere potere ad un Unione Europea che non ci ascolta e ci considera poco e niente.

Queste in estrema sintesi le principali azioni proposte dalla Commissione europea:
– Rappresentanza unica verso l’esterno della zona euro, ad esempio nei consessi internazionali quali il FMI,
– Il completamento dell’Unione finanziaria e l’Unione bancaria, 

– Un semestre europeo rinnovato, con regole ancora più stringenti,

– Modifica degli strumenti della governance economica. Questa sezione include il rafforzamento del fiscal compact e la creazione di una sorta di ministero europeo, il Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche.

In pratica il Governo, in silenzio, ci sta facendo commissariare da questa Europa lontana anni luce da quello che doveva essere, una comunità di cittadini europei fatta di solidarietà e di bene comune, di diritti e uguaglianza tra i popoli.  Oggi questa “Unione Europea” impone le sue regole in maniera dittatoriale, Commissione Europea, Consiglio Europeo e Parlamento Europeo hanno ruoli e poteri totalmente sbagliati e disomogenei, dove la forza di Paesi come la Germania e la Francia fanno la voce grossa e impongono la linea da seguire a tutti i paesi Membri. Oggi i cittadini italiani sono tra l’incudine e il martello, schiacciati da una parte dal peso di una politica di austerità e tagli imposta da Bruxelles e dall’altra di un Governo che non si oppone minimamente a tutto questo.

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