NO ALLA CHIUSURA DEGLI UFFICI POSTALI NELLE FRAZIONI.

NO POSTE

Abbiamo presentato un atto che impegna il Governo ad intervenire presso Poste italiane affinché nel processo di riorganizzazione degli uffici postali si continui a garantire l’accessibilità ai servizi postali nelle regioni rurali e remote, anche attraverso la previsione di criteri ulteriori a quelli già previsti nella normativa vigente, quali i tempi di percorrenza per il raggiungimento dell’ufficio più vicino, l’età anagrafica media degli abitanti, l’offerta di trasporto di cui i cittadini possono avvalersi per raggiungere i medesimi uffici.

In Liguria stiamo assistendo ad un progressiva chiusura di vari uffici postali situati nelle frazioni dei vari Comuni, talvolta comuni lontani dalle città principali della riviera. Questo non è accettabile, non è accettabile, che Poste, che per molte pratiche detiene ancora il monopolio “di fatto” si comporti in questo modo. Ci sono tantissimi cittadini nel nostro entroterra che non devono essere costrette a spostarsi di km per andare ad un ufficio postale.
Poste, società pubblica, anzi SPA quotata in borsa si comporta in tutto e per tutto come un privato, agevolando in primis non i cittadini ma i correntisti, guardando, di fatto, solo il profitto e non il servizio ai cittadini.
Noi non ci stiamo e abbiamo presentato al Governo le nostre proproste, vedremo se la voteranno e aiuteranno i cittadini o continueranno come al solito a privilegiare le grandi aziende e il loro profitto.

Ecco il testo che abbiamo presentato: http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/106959

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