LA REGIONE SVENTRA IL BEIGUA IN SILENZIO. #SALVIAMOILBEIGUA

Abbiamo presentato un’interrogazione Parlamentare sulla questione
Titanio sotto i nostri piedi, il PD darà il permesso di distruggere il fantastico parco del Beigua per quattro soldi?
Casualmente in campagna elettorale non si parla di questo argomento ed altrettanto casualmente il parere sull’estrazione arriverà subito dopo le elezioni.
Migliaia di tonnellate di titanio sotto il monte Tariné, estrarlo significa sì soldi, ma significa perdere l’entroterra più bello della Liguria, significa perdere per sempre corsi d’acqua, falde acquifere, boschi, biodiversità.
Significa liberare amianto e polveri cancerogene.
Come potrà la Regione dare il permesso ad estrarre il titanio, se una legge regionale ligure impedisce questa attività all’interno del Parco? La logica direbbe di no, il diritto direbbe di no, ma sappiamo benissimo che i partiti non si fanno problemi a violare le stesse leggi fatte da loro.
Il gioco vale la candela? Secondo noi no, il PD tace. Allora bypassiamo la Regione e chiediamo al Ministro una presa di posizione.
Purtroppo l’attività estrattiva è di stretta competenza regionale: l’unico ministro che potrà intervenire è il ministro dei beni culturali Franceschini, cui spetta (tramite la Soprintendenza) un parere, visto che il Beigua è un bene paesaggistico.
Cittadini liguri, state attenti e mobilitatevi: dobbiamo impedire che nel silenzio delle elezioni regionali, venga approvata sotto traccia una concessione estrattiva che distruggerebbe per sempre il parco del Beigua.
Hanno distrutto la costa col cemento, non permettiamogli di portarci via anche l’entroterra!
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