LIGURIA: A MAGGIO DOBBIAMO FARCELA…

RIPRENDIAMOCI

Ieri sotto la lanterna di Genova abbiamo dato il “via” ufficialmente a questa questa campagna elettorale.

24 cittadini, liberi, onesti, preparati e incensurati si sono presentati con umiltà con emozione con voglia di cambiare davvero le cose.
Il nemico da battere è forte, ha radici profonde ma ce la possiamo fare, ce la dobbiamo fare, tutti uniti.

In molti scrivono che siamo dei PAZZI, può essere, ma dipende dal modo in cui si vedono le cose, vi chiedo quindi chi è il pazzo??? chi continua a rubare soldi pubblici con appalti sulle grandi opere, chi non si taglia lo stipendio dando l’esempio, chi non si taglia i privilegi ? chi è il pazzo??? chi si taglia metà dello stipendio e lo versa nel fondo di aiuto ai piccoli commercianti e artigiani, chi ogni giorno denuncia gli scandali della politica, chi ogni giorno si batte per portare le istanze dei cittadini dentro le istituzioni, veramente, chi sono i pazzi oggi???

Noi siamo FUORI DA TUTTI GLI SCANDALI siamo gli unici che hanno la possibilità di guardare da spettatori schifati questa vergogna italiana e regionale, corruzione in tutti i partiti, spese pazze, appalti ai soliti noti, opere faraoniche con costi quadruplicati. Siamo quindi noi i pazzi che pretendiamo onestà? Siamo gli unici che possiamo garantirla. gli unici.

LA LIGURIA è in mano ai soliti noti da troppi anni, anni in cui i cittadini hanno solo subito, a volte anche rimettendoci la vita le pessime scelte politiche di questi anni, che non smetterò mai di dire, hanno dei responsabili precisi.
Chi ha firmato autorizzazioni di tombare fiumi come al fereggiano ha la responsabilità, in questo caso BURLANDO e la sua “delfina” PAITA.

Si proprio lei, la signora PAITA, delegata dal suo capo BURLANDO di mantenere lo status quo sulle grandi opere. Terzo valico, Gronda, opere faraoniche prive di una visione futura, opere che almeno per il terzo valico hanno visto scandali a non finire, cittadinanza che lotta contro e una spesa pubblica quadruplicata mentre il sistema di trasporti locali, quello che “muove il vero tessuto sociale e lavorativo della regione” è al collasso completo, non hanno una visione, non hanno una soluzione. Ci vuole coraggio per fare scelte drastiche e sostenibili, bisogna essere liberi, slegati dalle lobby, dalle cooperative affamate di appalti, slegati dalla malavita. Solo noi lo possiamo garantire. SOLO NOI.

Paita si definisce RENZIANISSIMA E DI SINISTRA. Credo che in queste affermazioni debba far pace con se stessa, Renziana è agli antipodi della parola SINISTRA. Non è infatti il suo premier che ha varato il jobact che renderà schiavi moderni tutti i lavoratori? non è infatti il suo premier che ha detto no al taglio delle pensioni d’oro e a rivedere la legge fornero che colpisce le pensioni costringendo i cittadini a lavorare 40 anni mentre tutti i parlamentari, tranne noi, continua a percepire 13 mila euro al mese senza tagliarseli? Non è Renzi che, mentre Berlusconi, quello che insulta la sinistra da una vita, veniva cacciato a calci grazie a noi dal Senato lo invitava al Nazareno per stringere accordi creando il famoso Patto del Nazareno? Forse la Paita questi piccoli dettagli li dimentica o scientificamente li omette ai cittadini, peccato che noi siamo qui per ricordare a tutti quello che queste persone fanno.

BURLANDO E PAITA sono contro artigiani, piccoli imprenditori, commercianti, contro il territorio perché legati a filo diretto con le cooperative rosse, non c’è un paese che non abbia la sua COOP con annesso tonnellate di calcestruzzo, supermercati, ipercoop, centri commerciali ovunque anche in aree alluvionate, come è successo a brunato vicino a Spezia. Centri commerciali a due passi dal centro, come è successo a Savona, che distruggono il tessuto lavorativo e sociale delle nostre città, svuotano i centri storici e fanno chiudere le attività, le stesse già martoriate da uno Stato nemico che spolpa il più debole e tutela il più grande. la nostra visione è completamente l’opposto.

Il nostro compito da sempre, e nei prossimi mesi che ci porteranno fino a maggio non è combattere loro, ma aprire gli occhi a tutti i cittadini, sconfortati, delusi, rassegnati. Noi siamo cittadini al servizio dei cittadini, noi non siamo loro, un cittadino informato, non potrà affidarsi ancora a quelle persone, noi non i vogliamo migliorare il loro sistema, noi lo vogliamo estirpare dalle radici, come un diserbante con le erbacce, vogliamo cittadini informati e consapevoli, vogliamo tornare ad essere una comunità che si aiuta, che condivide, che lavora unita per migliorare le condizioni di vita di tutti.

PEGGIO DEL FANGO CI SONO LORO.

PENSATECI….

A riveder le stelle…

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