RENZI REGALA 8 MILIARDI A PIANO JUNCKER. NOSTRE PMI NON VEDRANNO UN EURO

piano juncker

Matteo Renzi annuncia oggi che l’Italia contribuirà con una iniziativa di Cassa depositi e prestiti per 8 miliardi di euro al piano Juncker, un piano che nei contenuti non esiste e che non sortirà alcun effetto positivo sul tessuto della nostra economia.

Gli 8 miliardi stanziati dal governo rischiano infatti di diventare un regalo alle grandi multinazionali. Nell’articolo 1 del regolamento che istituisce il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), come destinatari del piano compaiono, ovviamente, anche le imprese, definite quali strutture fino ai 3.000 dipendenti.

Peccato che in Italia l’economia reale sia però sorretta nel 95% dei casi da Pmi con meno di 10 dipendenti.

Un bel gap che se sommato ad ulteriori ombre presenti nel piano, vale a dire la leva finanziaria 1:15 che dovrebbe trasformare gli attuali 21 miliardi in 315 in soli tre anni e il ‘monopolio’ dei privati sulla gestione e la destinazione dei progetti, rischia di trasformare il Feis in una bella scorciatoia dell’Ue per girare gran parte dei fondi a quelle imprese già sufficientemente tutelate dai mercati.

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