IMU AGRICOLA, CANCELLARLA ORA

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Continua l’odissea sull’odiosissima tassa per gli agricoltori. Dopo i numerosi provvedimenti che hanno dapprima annunciato, poi sospeso e infine rinviato l’applicazione dei nuovi criteri di calcolo sull’imposta, ora arrivano alcune novità che non potranno dispiacere i contribuenti:

Infatti questa mattina sono stati approvati due ordini del giorno, all’interno del Milleproroghe, che impegnano il Governo a rivedere le norme in materia di fiscalità rurale e quindi a valutare l’opportunità di esentare dal pagamento IMU i terreni agricoli.

Per i deputati della Commissione Agricoltura del M5S: “Il pagamento dell’IMU Agricola, con i criteri iniqui con la quale è stata definita, è un salasso legalizzato che il Governo ha dovuto introdurre per trovare una copertura ai famosi 80 euro elargiti da Renzi“.
L’ordine del giorno presentato da Gallinella chiede la proroga del pagamento fino al 2016, nella speranza che in questo lasso di tempo ci sia un ripensamento da parte del Governo Renzi.

Mezza Italia agricola non è d’accordo con il pagamento di questo assurdo balzello per più di un motivo: i nuovi parametri non tengono conto della complessità di tutto il territorio e, soprattutto, trascurano la funzione essenziale degli agricoltori nella tutela a presidio del territorio ed a beneficio dell’intera collettività.

Inoltre quest’imposta si configura anche come una beffa, visto che il 2015 è l’anno dell’ “EXPO” che negli auspici dovrebbe porre al centro l’importanza del mondo agricolo e dei suoi rappresentanti, per il rilancio di una crescita sostenibile.

Ma ricapitoliamo un attimo cosa ha fatto il moVimento per scongiurare questo balzello:

– nella Legge di Stabilità, abbiamo proposto in prima istanza l’esenzione di tutti i terreni agricoli e fabbricati rurali strumentali, in seconda istanza l’esenzione solo per imprenditori agricoli e coltivatori diretti, con le relative coperture finanziarie.

– nel cosiddetto ‘Decreto Milleproroghe’ abbiamo proposto di posticipare il pagamento di almeno un anno

– al Senato sul D.L. recante misure urgenti in materia di esenzione IMU abbiamo insistito ancora

– nella seduta di qualche giorno fa in Commissione Finanze, abbiamo chiesto di estendere anche al 2015 l’esenzione dell’IMU per i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale che non ricadono in zone montane e abbiamo proposto una differente copertura finanziaria, in modo da non far gravarne l’onere sugli stessi agricoltori.

C’è ancora tempo, continueremo a batterci per scongiurare l’applicazione di questa tassa, in attesa che il Governo valuti i costi-benefici.

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