#ILPATTODELNAZARAI

NAZARIA

La notizia di oggi secondo cui Mediaset, quindi Berlusconi, avrebbe fatto un’offerta di acquisto di tutto l’asset delle antenne di trasmissione Rai è di una gravità senza precedenti. In nessun paese normale c’è una tale concentrazione di potere politico e mediatico come quello che abbiamo in Italia, aggravato dall’assenza di una legge sul conflitto d’interessi. L’Antitrust ha il dovere di fermare questa operazione.

Si confermano i nostri timori sul fatto che la mossa nasconda degli accordi tra il premier e Berlusconi, soprattutto in relazione all’imminente riforma della Rai e della sua governance che il Turbo-Renzi vorrebbe fare addirittura con un decreto legge, quando invece spetta al Parlamento affrontare la discussione. Discussione a cui siamo assolutamente pronti, sempre che i ‘congelati’ non siano proprio Pd e Forza Italia.

Il dubbio che il Patto del Nazareno non sia mai morto oggi è più forte che mai: Renzi si fa le riforme politiche a suo uso e consumo e Berlusconi si gestisce al meglio le sue aziende, costruendo di fatto un monopolio totale di trasmissione del segnale radio tv digitale e anche editoriale, con l’acquisto della Rizzoli da parte di Mondadori. Il Movimento 5 Stelle da subito segnalò che c’era questo rischio, esattamente da quando il Presidente del Consiglio, con la compiacenza della direzione Rai, decise che la TV pubblica doveva dare un contributo agli 80 € e doveva vendere una quota di un asset strategico di proprietà pubblica.

L’abbiamo detto in commissione di Vigilanza e in Parlamento(http://youtu.be/2-a8THSk5Ww), anche la portavoce Dalila Nesci lo ha denunciato già a ottobre 2014 al ministro Guidi che ha negato sempre, anche dopo i vergognosi sconti sull’affitto di frequenze a Mediaset che ha fatto il suo governo.

L’Italia oggi è al 73° posto nella classifica della libertà di stampa, questa svendita ci porterebbe ben oltre l’ultimo posto.

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