EX STOPPANI, COGOLETO. UN DISASTRO INCREDIBILE.

STOPPANI

Oggi la commisione Parlamentare ecomafie è stata nel sito di Cogoleto per un’ispezione. Ho parlato ora con i miei colleghi Alberto Zolezzi – Movimento 5 Stelle e Stefano Vignaroli, membri di tale commissione. Sono ancora sconvolti da quello che hanno visto, da quello che hanno sentito. Riporto le prime parole che mi hanno detto:

Una zona devastata con il cromo esavalente aria (irrespirabile), acqua e suolo. Danni stimati in 1Miliardo600milioni di euro, 27 milioni di chili di rifiuti. Tutto a carico dello Stato e delle generazioni future. I proprietari (Stoppani) rimasti hanno trasferito il business in Sudamerica…10 giorni fa hanno trovato un buco pieno di Amianto, che nessuno si aspettava

Questa è la situazione oggi, a pochi passi dal mare, a pochi passi dalle case. Per quasi 100 anni la Stoppani ha riversato migliaia di tonnellate di inquinanti pesantissimi nell’ambiente circostante.
Da Varazze ad Arenzano, il cromo esavalente è arrivato ovunque, passando per il terreno, le falde e il mare. Nel 2006, dopo tre anni dalla cessata attività, il governo ha nominato un commissario straordinario per gestire l’emergenza e avviare la lunga bonifica del territorio.

Nonostante alcuni problemi, come le indagini per turbativa d’asta a danni del vice commissario Cecilia Brescianini in merito all’appalto per la bonifica dell’area del magazzino, gli attuali lavori di trattamento delle acque di falda stanno impedendo al cromo esavalente di causare disastri inimmaginabili.

In data 31 dicembre 2014 è scaduto il commissariamento dell’area ed è subentrato il Prefetto di Genova nella gestione ordinaria del sito. Il problema è che anche la gestione del prefetto è scaduta sabato. La Regione è subentrata oggi a fare da “reggenza” alla gestione. Nel frattempo è stato approvato un emendamento al milleproroghe che proroga il commissariamento straordinario (che è scaduto il 31 dicembre) e quindi, fino alla conversione del decreto, sarà la Regione a sostituirsi al nuovo commissariamento.

Il problema però va risolto in un modo molto semplice: l’area ex-Stoppani deve essere assolutamente inserito nei SIN (Siti d’Interesse Nazionale), in modo da avere certezza di denaro e determinati e precisi piani di bonifica. Solo così si può risolvere uno dei più grandi disastri ambientali presenti in Liguria, una bomba di cromo, una delle sostanze più tossiche per l’uomo, che negli anni si era anche inserita nella catena alimentare locale.

Bonificare Stoppani significa mettere in sicurezza un’intera zona che ricomprende decine di migliaia di cittadini.

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